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18 aprile 2013

POP ART DESIGN

  Prima degli anni '60 dilagava una forma di pensiero secondo il quale tutto ciò che è culturalmente ed intellettualmente profondo risulta anche superiore rispetto a ciò che invece è popolare. Questa condizione inizia a cambiare già durante gli anni '50 quando la democratizzazione di molti oggetti iniziano a far sentire la sua presenza. Le persone possono permettersi ormai di acquistare molti prodotti e questo inizia ad incidere anche sul loro modo di pensare. Con gli anni '60, con il boom economico e il benessere, la situazione si ribaltata del tutto. 
 L'intellettualismo non è l'unico stile di vita giusto al mondo, anche ciò che è popolare può essere artisticamente ed intellettualmente interessante. Questo principio inizia lentamente a diffondersi sempre più portando come conseguenza diretta la nascita della Pop Art, una corrente culturale che invade inizialmente il campo dell'arte in senso stretto e della musica ma che via via inizia a diffondersi anche in ogni ambito della vita. La Pop Art arriva infatti anche a modificare il modo di vestire dei giovani degli anni '60 e il modo di arredare le loro abitazioni.
Sotto l'influsso di questo movimento culturale i mobili e i complementi di arredo delle abitazioni cambiano forma e materiali. Iniziano ad essere realizzati mobili con forme innovative ed estrose e in colori in tinta unita fluo sgargianti e allegri. Anche le fantasie specialmente le righe, i pois e i disegni geometrici fanno la loro comparsa nell'arredamento anni '60. I complementi di arredo non hanno più il loro aspetto abituale e cambiano anch'essi diventando più sensuali ma allo stesso tempo anche più violenti. Le case arredate in stile pop art diventano case moderne, allegre e frizzanti dove è possibile respirare un'aria giovane e piena di creatività.

Anche le icone del cinema e della musica iniziano a diffondersi nei complementi di arredo e con loro anche i disegni dei fumetti più famosi del mondo. Ecco allora che Betty Boop fa la sua comparsa sulle lampade e nei tavolini oppure Marylin Monroe viene utilizzata per i telefoni e i soprammobili oppure come icona nei quadri. Ed ecco che le decorazioni di ogni mobile diventano fluorescenti e sembrano tutte assomigliare proprio alle opere d'arte di questi anni. Moda, arte, design si fondono insieme per creare una cultura popolare dilagante e coinvolgente.

La plastica è senza dubbio il materiale simbolo di questo stile di arredamento, un materiale versatile con cui è possibile realizzare veramente qualsiasi tipologia di oggetto e soprattutto un materiale che può essere prodotto con semplicità e a basso costo. Il design, anche quello più ricercato, diventa democratico. È l'era del consumismo dopotutto e tutti devono quindi potersi permettere di esprimere la propria personalità anche nell'arredamento.




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